Il terrorismo in Europa, e i suoi autori.

Dai rapporti annuali dell’agenzia Europol, la matrice degli attacchi terroristici che hanno colpito l’Europa dal 2006 al 2015.

Nel tempo Europol ha usato nomi diversi per le categorie “jihadista”, “islamista” e “estremismo di ispirazione religiosa”, ma in sostanza si tratta dello stesso “tipo ideologico” di persone, se non spesso dello stesso gruppo. Attenzione: qui si parla soltanto di attacchi (compresi quelli falliti e sventati) e non di vittime.

Come spiegano i rapporti, la definizione di terrorismo usata è questa:

Terrorist offences are intentional acts which, given their nature or context, may seriously damage a country or an international organisation when commited with the aim of seriously intimidating a population, or unduly compelling a government or international organisation to perform or abstain from performing an act, or seriously destabilising or destroying the fundamental political, constitutional, economic or social structures of a country or an international organisation.

Vista l’importanza del tema, invito tutti a usare questi dati con prudenza, per capire le cose e non come clava per le proprie idee politiche – quali che siano. Ci sono molti aspetti del terrorismo che si possono e si devono raccontare, e questo è soltanto un possibile angolo.

Non appena ce ne sarà il tempo, spero di riuscire a fare un post più lungo e completo per provare a riassumere cosa dicono i numeri (nonché capire quanto sono affidabili, che è un problema quasi altrettanto importante).

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